Riscaldamento, l’errore che fa aumentare i consumi: spegnere o abbassare la temperatura?

Riscaldamento acceso o spento quando esci? Molti scelgono lo spegnimento totale pensando di risparmiare. In realtà quell’abitudine può far salire le bollette.

Riscaldamento, l’errore che fa aumentare i consumi: spegnere o abbassare la temperatura?

La risposta pratica è semplice: non spegnere completamente, meglio abbassare a 16-17°C quando non sei in casa. Questo evita che muri e mobili si raffreddino troppo e costringano la caldaia a un lavoro intenso al ritorno.

Secondo le indicazioni ufficiali, mantenere una temperatura costante e moderata è più efficiente che accensioni intermittenti. Spegnere e riaccendere può raddoppiare i consumi se fatto spesso.

Perché spegnere e riaccendere costa di più

Quando il riscaldamento resta spento, le superfici interne si raffreddano. Muri, pavimenti e mobili accumulano freddo. Al ritorno, la caldaia deve fornire energia non solo per riscaldare l’aria, ma per scaldare tutta la massa fredda.

Nei corridoi degli hotel e negli appartamenti trattati da chi ha anni di esperienza nelle pulizie professionali, si è visto che il picco di consumo al riavvio è notevole. Per questo si preferisce mantenere una base di calore anziché spegnere del tutto. La caldaia consuma meno per mantenere il calore che per ricrearlo.

  1. Imposta il termostato su 19-20°C quando sei in casa. È il compromesso ideale tra comfort e spesa.
  2. Abbassa a 16-17°C nelle ore di assenza o la notte. Basta poco per risparmiare senza gelare gli ambienti.
  3. Usa termostati programmabili o una app: scalda poco prima del rientro e niente più sprechi.
  4. Spurgo i radiatori regolarmente: l’aria riduce l’efficienza fino al 30%.
  5. Non coprire i termosifoni con tende o mobili e metti pannelli riflettenti dietro quelli su pareti esterne (+10-15% di efficienza).
  6. Chiudi le valvole nelle stanze non usate per concentrare il calore dove serve.

Temperature ideali e piccoli trucchi per risparmiare

Ogni grado in più aumenta i consumi di circa 5-7%. Tenere la casa a 19-20°C è già un bel risultato. Di notte e in assenza prolungata preferisci 16-17°C.

  • Apri le tende al sole per sfruttare il calore naturale.
  • Sigilla guarnizioni di finestre e porte per evitare spifferi.
  • Usa tappeti e tende pesanti per trattenere il calore nelle stanze più usate.
  • Pulisci i termosifoni: una casa profuma meglio e funziona meglio.

Applicando questi accorgimenti è possibile ridurre i consumi anche del 40-50% rispetto a un uso scorretto. Un esempio pratico: la signora Maria, che abita al primo piano, ha dimezzato le spese aggiustando il termostato e spurgando i radiatori. Ecco un risultato concreto.

Bonus: per chi rientra sempre a orari prevedibili, programma il riscaldamento per accendersi 30-60 minuti prima. Niente più freddo al ritorno, niente più sprechi. Ecco la soluzione semplice: basta qualche impostazione, addio sbalzi e bollette salate.

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